Il futuro è Plus Size

giu 19
2009

C’è una guerra in atto. Una guerra in cui le armi sono i chili invisibili persi dalle modelle durante gli anni, che hanno portato la 36 a diventare la nuova 38 e gli stilisti a creare capi di campionario che non stanno addosso nemmeno a Agyness Deyn (v. la polemica della redattrice di British Vogue Alexandra Shulman

).

Beth Ditto e i Gossip

Beth Ditto e i Gossip

Ma ci sono anche ragazze che mettono fiori nei cannoni: una di queste è l’irriverente leader dei Gossip Beth Ditto, una ragazzona californiana con una voce da favola che si definisce “flabby lesbian” (ovvero lesbica flaccida) e che ha stupito il mondo della musica con le sue performance poco politically correct e il suo peso non esattamente forma. Ecco: quella di Beth non è solo l’ultima linea di abbigliamento ideata da una celebrity. Nossignore. È una linea plus size per ragazze abbondanti e felici, un po’ rock e con le idee chiare sull’essere glamour.

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Leggings lucidi e scintillanti, miniabiti in paillettes, prom-dress fantasia sono i capi che si possono vedere in preview per adesso, in attesa che vadano in vendita per la label Evans dal 9 di luglio. Grande Beth: è proprio il caso di dirlo. via: thecut.com

Scervino Street: arrivano le borse!

giu 18
2009

Ancora frange per le borse dell'a/i 2009/2010

Ancora frange per le borse dell'a/i 2009/2010

Data la (supposta) scarsezza globale di finanze, confortati dalla speranza di cambiamento che porti un autunno felice e dorato, consoliamoci con un’altra anteprima: oltre alla collezione Jimmy Choo di H&M, assieme alla pioggia arriverà anche la nuova collezione di borse firmata Scervino Street.
Linea giovane e scanzonata della maison Ermanno Scervino, Scervino Street mantiene il suo mood anche in questa occasione, almeno stando alle prime fotografie.
Italia, Russia, Medio Oriente,  Grecia, Spagna e Portogallo sono i paesi in cui saranno in vendita.

via: dellamoda.it

Parola d’ordine: low cost

giu 17
2009

foto di gruppo...

foto di gruppo...

“È così difficile stare dentro le scarpe di una donna sola. Per questo ne servono di veramente speciali. Per camminare un po’ più allegramente.”

Lo diceva Carrie Bradshaw ai tempi di Sex and the city, e molte, moltissime, forse troppe donne ne hanno fatto un diktat.
Se Carrie è il guru dell’animo fashion racchiuso in ognuna di noi, il Sacro Graal (così, per saltare di fede in fede) può essere considerato sua preziosità Jimmy Choo, che ha fatto sognare schiere di fanciulle con i suoi celebri stiletto.
Sognare, perché di acquistare quelle splendide calzature non se ne parla: prezzi davvero esorbitanti, impossibili a volte anche per le fashion addicted più azzardate.
E adesso, rullo di tamburi, Jimmy Choo arriva in versione low cost, grazie ancora una volta a quei mattacchioni di Hennes &Mauritz, per il quale il celebre designer ha creato una capsule di scarpe e borse che comprenderà anche una linea maschile.
Bisognerà aspettare però il 14 novembre per vedere la collezione Jimmy Choo in 200 H&M del pianeta.
Si attendono sommosse popolari. Elmetto e giubbotto antiproiettile consigliati.

via: lastampa.it

Fra LBD e Cocktail dress

giu 12
2009

Indecisione.

Indecisione.

Ci sono donne e donne.
C’è chi mai uscirebbe senza una manicure perfetta e chi va dal parrucchiere una volta all’anno.
Chi scende dal tacco 12 solo per andare in palestra e chi non rinuncerebbe mai alle ballerine ultraflat.
Ma ogni donna, almeno una volta nella vita, passa attraverso la fatidica e autoreferenziale domanda: cosa mi metto oggi?
Capita, del resto. La serata importante, quella in cui ci si vuol sentire belle, a prescindere da canoni e convenzioni. Quelle occasioni in cui serve un vestito che non possediamo mai, in cui lo stile di sempre sembra vecchio e stantio.
Se la crisi stilistico-esistenziale si fa forte, la soluzione, come spesso succede, può risiedere in un libro.
No, niente consigli di stile: un bel libro di storia. Storia del costume, è ovvio: The Cocktail Dress della redattrice di Style.com Laird Borrelli-Persson, che ha raccontato la storia del vestito da cocktail dalla sua invenzione negli anni Venti fino all’interpretazione New Look di Dior.

Celebrato dal party di lancio di rito, il libro contiene anche numerose illustrazioni di fashion designer del calibro di Peter Som, Cynthia Rowley e Isaac Mizrahi, e foto di abiti di stilisti famosi (Marc Jacobs, uno dei nomi) che certo desteranno anche la più dormiente ispirazione.
Del resto, cosa c’è di meglio di una lucida analisi di ciò che fu per creare uno stile personale e irripetibile?

Via: The Cut

A proposito di freschezza

mag 25
2009

Visto che il caldo avanza, mettiamoci ai piedi un bel paio di UGG.
No, non gli stivaloni pelosi dalla forma discutibile ma dall’indiscutibile comfort che hanno spopolato in tutto il mondo.
Qui si parla dei nuovi sandali UGG, ovvero: come rinnovare un brand che con l’estate non aveva nulla a che fare.

l'evoluzione dello stivale

l'evoluzione dello stivale

Zeppa in sughero e colori neutri (eccetto il viola), le calzature estive UGG non brillano di originalità ma sicuramente sono più adatte da indossare per un aperitivo in terrazza in luglio.
Quando si dice brand refreshing!

via: OhMyShoes!

Estate 2009: bikini, intero e la filosofia della moda mare

mag 18
2009

L’estate è già qui, almeno nel clima e sulle pagine dei giornali.
Sorvolando su tutto ciò che psicologicamente porta una donna ad arrovellarsi sulle problematiche della prova costume – questione che necessiterebbe di un intero blog dedicato – si può dare uno sguardo alle proposte della moda mare per l’estate 2009.
Il costume intero non può più essere definito tale, fra tagli, oblò e vari effetti “bondage” che lo rendono da una parte un vero e proprio capo di abbigliamento (da indossare sotto a una camicia con hot pants di jeans) e dall’altra un prezioso alleato nell’occultare difettucci vari.
Il bikini rimane uguale a se stesso, da scegliere fra triangoli minimal o culottes fascianti.
Ciò che cambia è la presenza ubiquitaria di accessori: occhiali, cappelli, caftani, borse e perfino sandali con il tacco (!) diventano complementi indispensabili per un look davvero a la page.

Accessori da spiaggia

Fra i molti marchi di swimwear che fanno le loro proposte per l’estate 2009, oltre allo stracitato Marc Jacobs che per la prima volta si è affacciato alla moda mare con una collezione divertente e molto couture, è interessante la linea della catena low cost La Senza che seduce con stampe animalier rivisitate, ruches e prezzi più che abbordabili.
Più lussuosi i caftani Taj by Sabrina Crippa, stilista italiana ma da 10 anni residente in USA, che per la prima volta sbarca in Italia con le sue collezioni.

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Al debutto anche la moda mare di Sisley: pezzi basici e versatilità sono la chiave.
Come conciliare lo stile con la praticità allora?
Ce lo racconteremo a settembre. Senza caviglie lussate da tacchi troppo alti incastrati nella sabbia, spero.
Per adesso, si può optare per un classico senza tempo: il little black bikini, erede beach del più celebre little black dress.

lbb, ovvero little black bikini

lbb, ovvero little black bikini

Lo ha disegnato la modella brasiliana Bar Refaeli per Hurley, ma è talmente basic che non sfigurerà addosso a (quasi) nessuna.

Neologismi fashion: i jeggings di Topshop

mag 16
2009

Non bastavano i leggings, evidentemente. E nemmeno gli skinny jeans. Una moda che vuole pantaloni estremi, dipinti addosso alle gambe delle donne, non poteva che inventare i jeggings.

jeans + leggings: ecco il risultato

jeans + leggings: ecco il risultato

Ideati dalla catena Topshop, quella che ha permesso a Kate Moss di diventare stilista, questo indumento è la versione più morbida e confortevole degli skinny jeans, e più strutturata degli ormai sempre più bistrattati semplici leggings.
Il risultato sono dei pantaloni strettissimi che poco lasciano all’immaginazione, in cotone, poliestere e spandex, che si adattano alla figura e promettono di essere meno costrittivi dei semplici jeans.
Ai posteri l’ardua sentenza.

via: The Cut

Jeans destroyed. Ovvero: soluzioni intelligenti per fashion victim squattrinate

mag 14
2009

En no, non è finita.
Hanno attraversato le decadi incuranti di crisi e opulenze e anche nel 2009 li vedremo in giro per le desolate shopping lane del mondo, a simboleggiare una ricchezza non ostentata, un benessere dimesso.
Il capo in questione sono i jeans strappati, tornati alla ribalta e apparsi in versioni esagerate e lussuosissime sulle passerelle dei maggiori stilisti.

Passerelle strappate

Passerelle strappate

Oltre al jeans destroyed un altro è il trend denim dell’estate che verrà: li hanno chiamati Boyfriend jeans, in realtà non sono nient’altro che jeans oversized, che sembrano “rubati” dall’armadio del proprio fidanzato e infilati così, senza pensarci troppo, arrotolandone l’orlo per non pestarli.
Perplessità a parte sui risultati (se non si è alte si rischia l’effetto “bambina che deve crescere”), entrambi i look sono easy, facili da reperire e non costano praticamente niente.

Versione griffata: DKNY by Levis

Versione griffata: DKNY by Levis

E, per chi ha una spiccata vocazione alla manualità e tempo a disposizione, ecco il diy (fai da te) dei jeans borchiato (altro must have 2009). Basta comprare il necessario, seguire le istruzioni, stare attenti a non farsi male, e il look ripped/punk/couture è bello che fatto.

Via: Fashionising

Margiela d’autore: il piacere della couture fai da te

apr 28
2009

Sketch dell'abito-base Martin Margiela: una tavolozza su cui dipingere il vestito ideale

Sketch dell'abito-base Martin Margiela: una tavolozza su cui dipingere il vestito ideale

Sulla scia della moda interattiva e dell’elaborazione personale dello stile, segnalo anche un curioso esperimento di SHOW Studio, sito internet e agenzia multimedia che propone ai suoi utenti/visitatori di diventare anche autori in prima persona.
Più che di autori in questo caso si dovrebbe parlare di stilisti: dal sito si può scaricare il cartamodello di un abito della maison Martin Margiela, celebre per le sue linee pulite e destrutturate, da considerare come una versione di base che va arricchita con quanto la nostra fantasia ci suggerisce.
E non basta. Se il nostro istinto da stilista non è ancora abbastanza soddisfatto, si può fotografare il capo creato e mandare tutto al sito SHOW Studio, visionando poi i risultati nella galleria di immagini assieme a quelli di chi si è cimentato in cotanta impresa.
Per avere un capo d’autore, insomma, non importa spendere cifre esorbitanti.
Ago, filo e tanta, tanta, tanta forza di volontà.

via leiweb

Fra nostalgia e high tech: Adidas

apr 24
2009

Esigenze visive espresse in un’installazione futurista visionaria e ad alto tasso di tecnologia, per l’evento Liquid Story con cui Adidas e Felice Limosani si inseriscono nel Fuori Salone 2009.

Liquid Story, Fuori Salone 2009

Liquid Story, Fuori Salone 2009

“Due coni di ispirazione futurista […] capaci di mostrare la forma del campo magnetico generato generato dall’interazione del ferro (cono inferiore) con il magnete (cono superiore). Le forze sprigionate dall’interazione tra il campo magnetico e un liquido scuro e sensuale, utilizzato dalla tecnologia aerospaziale, creano una “danza” di assoluto impatto estetico ed emozionale in una poesia liquida, mai uguale a se stessa“.
Così lo descrive il suo autore, e così si presenta agli occhi di chi lo potrà ammirare al Temporary Museum del  Superstudio Più, ultra cool location nell’affollato panorama meneghino di spazi per eventi dal 22 al 27 aprile.
Ma Adidas Originals non è nuova a contaminazioni artistiche-musicali: per il lancio della collezione primavera/estate 2009 aveva optato per un house party e un’istallazione con un palco a due piani, come un’enorme casa.

Adidas Spring Summer 2009

Adidas Spring Summer 2009

Fresca e retrò, la linea Adidas celebra i 60 anni del marchio e si rivolge a coloro che sognano gite in Vespa su strade inesplorate e piene di sole, picnic, chitarre e mangianastri, nostalgici di un mondo che praticamente non esiste più, ma in grado di ironizzare sul nostro nuovo millennio e viverlo appieno.
Un filosofia condivisibile, no?

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