Jeans destroyed. Ovvero: soluzioni intelligenti per fashion victim squattrinate

mag 14
2009

En no, non è finita.
Hanno attraversato le decadi incuranti di crisi e opulenze e anche nel 2009 li vedremo in giro per le desolate shopping lane del mondo, a simboleggiare una ricchezza non ostentata, un benessere dimesso.
Il capo in questione sono i jeans strappati, tornati alla ribalta e apparsi in versioni esagerate e lussuosissime sulle passerelle dei maggiori stilisti.

Passerelle strappate

Passerelle strappate

Oltre al jeans destroyed un altro è il trend denim dell’estate che verrà: li hanno chiamati Boyfriend jeans, in realtà non sono nient’altro che jeans oversized, che sembrano “rubati” dall’armadio del proprio fidanzato e infilati così, senza pensarci troppo, arrotolandone l’orlo per non pestarli.
Perplessità a parte sui risultati (se non si è alte si rischia l’effetto “bambina che deve crescere”), entrambi i look sono easy, facili da reperire e non costano praticamente niente.

Versione griffata: DKNY by Levis

Versione griffata: DKNY by Levis

E, per chi ha una spiccata vocazione alla manualità e tempo a disposizione, ecco il diy (fai da te) dei jeans borchiato (altro must have 2009). Basta comprare il necessario, seguire le istruzioni, stare attenti a non farsi male, e il look ripped/punk/couture è bello che fatto.

Via: Fashionising

Fra nostalgia e high tech: Adidas

apr 24
2009

Esigenze visive espresse in un’installazione futurista visionaria e ad alto tasso di tecnologia, per l’evento Liquid Story con cui Adidas e Felice Limosani si inseriscono nel Fuori Salone 2009.

Liquid Story, Fuori Salone 2009

Liquid Story, Fuori Salone 2009

“Due coni di ispirazione futurista […] capaci di mostrare la forma del campo magnetico generato generato dall’interazione del ferro (cono inferiore) con il magnete (cono superiore). Le forze sprigionate dall’interazione tra il campo magnetico e un liquido scuro e sensuale, utilizzato dalla tecnologia aerospaziale, creano una “danza” di assoluto impatto estetico ed emozionale in una poesia liquida, mai uguale a se stessa“.
Così lo descrive il suo autore, e così si presenta agli occhi di chi lo potrà ammirare al Temporary Museum del  Superstudio Più, ultra cool location nell’affollato panorama meneghino di spazi per eventi dal 22 al 27 aprile.
Ma Adidas Originals non è nuova a contaminazioni artistiche-musicali: per il lancio della collezione primavera/estate 2009 aveva optato per un house party e un’istallazione con un palco a due piani, come un’enorme casa.

Adidas Spring Summer 2009

Adidas Spring Summer 2009

Fresca e retrò, la linea Adidas celebra i 60 anni del marchio e si rivolge a coloro che sognano gite in Vespa su strade inesplorate e piene di sole, picnic, chitarre e mangianastri, nostalgici di un mondo che praticamente non esiste più, ma in grado di ironizzare sul nostro nuovo millennio e viverlo appieno.
Un filosofia condivisibile, no?

Gilet di jeans!

apr 17
2009

Va bene, sono tornati gli Anni Ottanta, con tutto ciò che comporta.
Passino i fuseaux (che adesso però si chiamano leggings, e guai a dimenticarsene).
Ma doveva per forza tornare di moda anche questo?

Alexander Wang, Spring 09 (fonte Style.com)

Alexander Wang, Spring 09 (fonte Style.com)

Non è mia intenzione salire su pulpiti e fare prediche, ma onestamente lo vedo un capo un po’ troppo difficile da conciliare con l’eleganza, troppo quotidiano per essere estroso e quindi con una destinazione non semplice da individuare.

E il modello di Alexander Wang in fondo non è male: saranno le numerose imitazioni cheap ad essere a rischio guardaroba effetto “esercito della salvezza”.
Il problema è uno solo: più lo guardo e più mi convinco che starebbe bene con dei leggings neri.
Se lo indossano le star, perché io non dovrei?

(via VeryCool.it)

Soluzioni anticrisi

apr 14
2009

Della serie anche i ricchi piangono, se per ricchi si intendono i grandi brand della moda.
La crisi, vera o presunta o percepita che sia, ha infatti fatto sentire i suoi effetti in ogni campo, e quello dell’acquisto futile&inutile d’impulso è stato uno dei più colpiti, complice l’allarmismo dei mass media che si inseriscono nella psicologia umana facendoci provare sensi colpa inarrestabili anche se compriamo una confezione di dentifricio.

Praticamente impossibile quindi anche solo immaginare di desiderare un paio di costosi jeans, pena la fustigazione morale di chi intravede la borsa del negozio, che cerchi – inutilmente – di celare dentro a quella del Penny Market.

soldi finti per sensi di colpa posticci....

Ma l’inossidabile Diesel, sempre vigile e attenta a ciò che accade nel mondo (per sua fortuna) ha ideato una promozione che permetterà a tutti di girare a testa alta pur avendo fatto acquisti sfrenati.

Da venerdì 17 aprile, infatti, fino alla domenica successiva, è possibile comprare i capi Diesel con uno sconto del 30%, in alcuni punti vendita selezionati: basta presentarsi con in mano, oltre ai soldi veri, le banconote nere che verranno distribuite nelle piazze in appositi corner

dai generosi addetti del brand.

Ma, a differenza che nel mondo reale, nella realtà Diesel i soldi è possibile anche stamparseli a casa, dopo averli scaricati, stampati e ritagliati.
A rincarare la dose ci si mette anche il nome dell’operazione di marketing: “Black Friday”, proprio come quello del ’29…

Ma cosa è il presagio di un venerdì nero a confronto di t-shirt, abitini e jeans scontati?

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