Tutto cambia: Gazzarrini docet

giu 30
2009

Panta rei, si dice avesse scritto Eraclito, il filosofo del divenire.
E non si può dire che la moda non colga il concetto.
Un esempio? La nuova collezione Gazzarrini: capi ibridi, tessuti eleganti in contesti casual e linee chic rese con tessuti volontariamente normal.
Una percezione dello stile fuori dagli schemi, che rende possibile l’unione perfetta tra un pantalone in stile jogging e una giacca couture con revers eleganti, per formare un completo da sera che funzioni però in ogni ora della giornata.

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Come sempre portabilissimo, il marchio ha scelto un modo di comunicare che si appiglia alle nuove tecnologie per ridefinire il senso di un’identità fashion, un lucido delirio glamour, come viene definito nel comunicato stampa: il video che presenta la collezione è visibile sul sito e sui social network Facebook e MySpace.

via: sfilate.it

Classicismo greco? Con Corneliani è tradizione italiana

mag 11
2009

“Nel presente la qualità del passato”.

Questo il motto dell’azienda mantovana Corneliani che ha deciso di attuarlo una volta di più aprendo il suo primo monomarca in un Paese che dal passato trae molta della sua forza.
La prima boutique in Grecia nasce negli ampi spazi del centro commerciale Golden Hall ad Atene, con un allestimento che ricalca quello degli altri monomarca Corneliani sparsi per il mondo.

Collezione Corneliani a/i 08/09

Collezione Corneliani a/i 08/09

L’azienda, nata formalmente negli anni Cinquanta ma già presente dai Trenta con la produzione artigianale di impermeabili e cappotti, è celebre per i suoi completi da uomo di altissima qualità sartoriale contraddistinti da un inconfondibile equilibrio tra modernità ed eleganza classica.
Da diversi anni ha associato altre linee alla prima nata, ciascuna diretta verso un target differente, più giovane o più sportivo.
Abiti “su misura”, come nella migliore delle tradizioni sartoriali italiane: il made in Italy da prendere come esempio.

Fra nostalgia e high tech: Adidas

apr 24
2009

Esigenze visive espresse in un’installazione futurista visionaria e ad alto tasso di tecnologia, per l’evento Liquid Story con cui Adidas e Felice Limosani si inseriscono nel Fuori Salone 2009.

Liquid Story, Fuori Salone 2009

Liquid Story, Fuori Salone 2009

“Due coni di ispirazione futurista […] capaci di mostrare la forma del campo magnetico generato generato dall’interazione del ferro (cono inferiore) con il magnete (cono superiore). Le forze sprigionate dall’interazione tra il campo magnetico e un liquido scuro e sensuale, utilizzato dalla tecnologia aerospaziale, creano una “danza” di assoluto impatto estetico ed emozionale in una poesia liquida, mai uguale a se stessa“.
Così lo descrive il suo autore, e così si presenta agli occhi di chi lo potrà ammirare al Temporary Museum del  Superstudio Più, ultra cool location nell’affollato panorama meneghino di spazi per eventi dal 22 al 27 aprile.
Ma Adidas Originals non è nuova a contaminazioni artistiche-musicali: per il lancio della collezione primavera/estate 2009 aveva optato per un house party e un’istallazione con un palco a due piani, come un’enorme casa.

Adidas Spring Summer 2009

Adidas Spring Summer 2009

Fresca e retrò, la linea Adidas celebra i 60 anni del marchio e si rivolge a coloro che sognano gite in Vespa su strade inesplorate e piene di sole, picnic, chitarre e mangianastri, nostalgici di un mondo che praticamente non esiste più, ma in grado di ironizzare sul nostro nuovo millennio e viverlo appieno.
Un filosofia condivisibile, no?

C’è chi torna alla grande, e chi non se ne è mai andato: Halston e Clarks

apr 16
2009

“Young hearts run free”, Candy Staton, 1976

Sembra di sentirla, la musica dello Studio 54.
Anni Settanta, fermento sociale, niente fronzoli, proprio come gli abiti che hanno dato forma allo stile del jet set internazionale dell’epoca, creati dallo stilista Roy Halston e subito diventati il simbolo di un gusto raffinato ma semplice, talmente essenziale da risultare inevitabilmente elegante e cool.
Dalla scorsa stagione il marchio Halston è tornato e l’italiano Marco Zanini è riuscito a non snaturare l’atmosfera originale disegnando linee pulite e minimali.
Per l’autunno/inverno 2009/10 Halston ha fatto di più: l’azienda ha deciso di presentare la collezione con un video che sta a metà tra musica, moda e arte, riconducendosi così ai trascorsi fasti newyorkesi che hanno visto i suoi abiti indossati da artiste del calibro di Liza Minnelli e personaggi come Bianca Jagger, in un periodo in cui tutto era espressione artistica potenziale. Un video dall’atmosfera onirica ma allo stesso tempo terrena, che racconta la collezione attraverso la spericolata corsa di una modella (Dree Hemingway) attraverso una strada di una New York tipica ma non tipicizzata. Gli anni Ottanta sono lì, fanno capolino nelle linee degli abiti e nei colori piatti e sgargianti.
Ma c’è anche arte e impegno, e voglia di comunicare che un brand non ha necessariamente bisogno di essere anagraficamente giovane per essere giovane davvero.

Halston a/i 09/10

Halston a/i 09/10

Da un ritorno in grande stile ad un anniversario di tutto rispetto: i 60 anni delle Clarks Desert Boot, le semplici scarpe in camoscio ideate da Nathan Clark nel 1949 durante il suo servizio nella West African Brigade a Burma sulla base di una calzatura molto popolare nel Vecchio Bazaar del Cairo e diventate popolarissime in tutto il mondo – anche come simbolo di quell’easy-chic tanto caro a certi ambienti di sinistra.
Clarks Originals ha scelto di festeggiare con una collezione epica, quasi una sorta di diario di viaggio delle celebri scarpe attraverso gli anni e attraverso i molteplici significati che i numerosi fan hanno conferito loro: ogni paio di scarpe diventa così una tappa del percorso attraverso le diverse epoche che hanno fatto la storia del marchio Clarks.

Clarks Desert Boot 60th Anniversry

Clarks Desert Boot 60th Anniversry

Due marchi storici, diametralmente opposti se vogliamo, ma con una scelta comune: quella di usare la storia (la propria, mediata da quella comune) per parlare di sé, per raccontarsi in modo esaustivo e immediato.
Gli anni vissuti parlano più di qualsiasi slogan.

Soluzioni anticrisi

apr 14
2009

Della serie anche i ricchi piangono, se per ricchi si intendono i grandi brand della moda.
La crisi, vera o presunta o percepita che sia, ha infatti fatto sentire i suoi effetti in ogni campo, e quello dell’acquisto futile&inutile d’impulso è stato uno dei più colpiti, complice l’allarmismo dei mass media che si inseriscono nella psicologia umana facendoci provare sensi colpa inarrestabili anche se compriamo una confezione di dentifricio.

Praticamente impossibile quindi anche solo immaginare di desiderare un paio di costosi jeans, pena la fustigazione morale di chi intravede la borsa del negozio, che cerchi – inutilmente – di celare dentro a quella del Penny Market.

soldi finti per sensi di colpa posticci....

Ma l’inossidabile Diesel, sempre vigile e attenta a ciò che accade nel mondo (per sua fortuna) ha ideato una promozione che permetterà a tutti di girare a testa alta pur avendo fatto acquisti sfrenati.

Da venerdì 17 aprile, infatti, fino alla domenica successiva, è possibile comprare i capi Diesel con uno sconto del 30%, in alcuni punti vendita selezionati: basta presentarsi con in mano, oltre ai soldi veri, le banconote nere che verranno distribuite nelle piazze in appositi corner

dai generosi addetti del brand.

Ma, a differenza che nel mondo reale, nella realtà Diesel i soldi è possibile anche stamparseli a casa, dopo averli scaricati, stampati e ritagliati.
A rincarare la dose ci si mette anche il nome dell’operazione di marketing: “Black Friday”, proprio come quello del ’29…

Ma cosa è il presagio di un venerdì nero a confronto di t-shirt, abitini e jeans scontati?

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