Fra LBD e Cocktail dress
2009

Indecisione.
Ci sono donne e donne.
C’è chi mai uscirebbe senza una manicure perfetta e chi va dal parrucchiere una volta all’anno.
Chi scende dal tacco 12 solo per andare in palestra e chi non rinuncerebbe mai alle ballerine ultraflat.
Ma ogni donna, almeno una volta nella vita, passa attraverso la fatidica e autoreferenziale domanda: cosa mi metto oggi?
Capita, del resto. La serata importante, quella in cui ci si vuol sentire belle, a prescindere da canoni e convenzioni. Quelle occasioni in cui serve un vestito che non possediamo mai, in cui lo stile di sempre sembra vecchio e stantio.
Se la crisi stilistico-esistenziale si fa forte, la soluzione, come spesso succede, può risiedere in un libro.
No, niente consigli di stile: un bel libro di storia. Storia del costume, è ovvio: The Cocktail Dress della redattrice di Style.com Laird Borrelli-Persson, che ha raccontato la storia del vestito da cocktail dalla sua invenzione negli anni Venti fino all’interpretazione New Look di Dior.
Celebrato dal party di lancio di rito, il libro contiene anche numerose illustrazioni di fashion designer del calibro di Peter Som, Cynthia Rowley e Isaac Mizrahi, e foto di abiti di stilisti famosi (Marc Jacobs, uno dei nomi) che certo desteranno anche la più dormiente ispirazione.
Del resto, cosa c’è di meglio di una lucida analisi di ciò che fu per creare uno stile personale e irripetibile?
Via: The Cut
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