A caccia di tendenze: Vintage Selection

lug 07
2009

Manifesto del vintage:
1) Il vintage rovista in soffitte, cantine e vecchi armadi. È il futuro del passato
2) Il vintage è palestra di creatività: per chi lo vende e per chi lo compra
3) Nel vintage non esiste il “fuori-moda”
4) Il vintage non nasce con la crisi economica. È un abito mentale
5) Ricicla, Riusa, Ripara. Quello che non è più nuovo può avere sempre una seconda anima
6) Un oggetto vintage ha una storia. Uno nuovo la sta ancora cercando
7) Non segue i trend e non ha date di scadenza
8 ) Un capo vintage ha mille vite: chi lo usa gliene dà una in più.

Vintage Selection, gennaio 2009

Vintage Selection, gennaio 2009

Ha appena aperto i battenti Vintage Selection N 14, la fiera dell’abbigliamento e design vintage che si tiene ogni anno alla Stazione Leopolda a Firenze, in corrispondenza con Pitti Filati e in collaborazione con A.N.G.E.L.O., la boutique di vintage prestigioso che, diventato ormai un vero e proprio brand, vanta filiali in tutta Italia (tra cui una fresca di apertura proprio nel capoluogo toscano).
Bigiotteria e occhiali sono i focus su cui A.N.G.E.L.O. ha deciso di puntare l’attenzione, senza tralasciare un po’ di doveroso impegno per l’ambiente con la linea A.N.G.E.L.O. Recycled.
Al di là dell’indubbia curiosità che circonda questo evento, si può dire che uno dei suoi pregi sia quello di cogliere i sentimenti della congiuntura economica internazionale e trasportarli su un piano vicino alla massa: tutti noi abbiamo riciclato qualcosa, e tutti lo faremo.
Un’idea condivisa anche da Agostino Poletto, amministratore unico di Stazione Leopolda s.r.l., che afferma: “I nuovi climi dell’economia e della moda mondiali concorrono a nuovi atteggiamenti di stile e di consumo, e a una nuova idea di lusso di cui aziende e designer di moda dovranno sempre più tenere conto. Per questo abbiamo dedicato quest’edizione alle tante buone ragioni che più di sempre ci avvicinano a questa realtà, in termini di consumo del prodotto di moda ma anche come input sulle tendenze. E un po’ ironicamente abbiamo stilato un vero manifesto del vintage”.
Reinventiamo tutti il nostro passato quindi.
Da martedì 7 a sabato 11 luglio 2009.

Comunicare moda

lug 02
2009

La promozione di un brand non può lasciare nulla di intentato: in un mondo in cui esiste praticamente solo ciò che si vede, essere presenti è fondamentale.
Molti sono i modi in cui le aziende trasformano in realtà tangibile il loro marchio. Bandita l’istituzionalizzazione, si cerca lo scalpore e la visibilità totale, l’impatto sulle masse, la creazione artificiale della curiosità.
Un esempio?
La campagna di Havaianas ha scelto l’inizio dell’estate astronomica (il 21 giugno) per inviare nelle strade delle maggiori città europee le sue testimonial, abbigliate per l’occasione con vestiti realizzati esclusivamente da infradito (Havaianas, ovviamente), al grido di “Una pioggia di infradito per l’estate”.
Si spera che i suddetti abitini non vengano imitati, ma l’iniziativa ha indubbiamente fatto girare più di una testa verso le belle ragazze “Havaiane”.

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Camomilla ha invece ricevuto il Press & Outdoor Key Award nella sezione “dinamica classica e mezzi decorati” organizzato da Mediakey il 5 giugno.
Ad aggiudicarsi il premio è stata l’idea del tram completamente rosa, decorato con la facciona della famosa gattina Hello Kitty, marchio che contraddistingue una fortunata linea creata da Camomilla. “Una scia rosa”  - come lo definisce il comunicato stampa di chiusura dell’evento - che ha attraversato Milano da ottobre ad aprile, sicuramente additato da signorine di età più o meno avanzata.

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Ma il sensazionalismo non risparmia nemmeno la promozione cinematografica, in particolare se il film in questione è legato al fashion e, soprattutto, se il protagonista si chiama Sacha Baron Cohen.
Da Borat, l’antiestetico giornalista kazako, Cohen si è trasformato in Bruno: sempre un giornalista, ma stavolta austriaco, dichiaratamente gay e provvisto di t-shirt zebrata di ordinanza, star dell’omonimo film che sarà nelle sale americane il 10 luglio (il 23 ottobre in Italia).
Irruzioni nelle sfilate più prestigiose gli hanno provocato denunce ma anche tanta notorietà. il tutto, praticamente, a costo zero. E con molto, molto glamour.

Get the London look

lug 01
2009

A parte i saldi e la immane quantità delle più svariate tipologie di abbigliamento che si possono immaginare, Londra sa instaurare con la moda un rapporto che è fatto anche di altro.
Lo dimostra l’attenzione che viene riservata a livello istituzionale a quella che è considerata un’arte a tutti gli effetti, degna di trovare spazio in uno dei musei storici più importanti della capitale britannica.
Future Fashion Now è infatti il titolo di un’esposizione, in corso nelle suggestive sale del Victoria & Albert Museum fino al 31 gennaio 2010, che racconta attraverso 55 outfit articolati in 4 sezioni i lavori dei diplomati al Royal College of Art, storica fucina di talenti della moda adesso in forza nelle principali maison.
Ogni sezione esplora il laborioso processo creativo che ha portato alla realizzazione dei capi, a partire dalla fonte di ispirazione, passando per gli sketch preparatori e arrivando al prodotto finale.

Ispirazioni militare e incrostazioni di cristallo per la designer Katie Eary

Ispirazioni militare e incrostazioni di cristallo per la designer Katie Eary

Concetto, Forma, Tecnica, Dettaglio: le sezioni della mostra si soffermano su ogni aspetto dell’ideazione di un capo di abbigliamento.
La sensazione, guardando, è quella di sentirsi insospettabilmente vicini ai creativi, e anche stranamente capaci di essere parte di un processo che sembra a volte non avere radici comprensibili.
Celebrazione dei fasti nazionali, quindi, ma il faro londinese getta il suo fascio di luce anche sulla moda nostrana, con una mostra sui 50 anni della Maison Missoni, aperta dal 1 luglio al 20 settembre alla Estorick Collection of Modern Italian Art.
Adesso, con un assaggio di futuro e un morso di passato, non resta che aspettare la prossima London Fashion Week.

“There is only one Harrods”

giu 29
2009

“There is only one sale”

27 giugno 2009: l'apertura

27 giugno 2009: l'apertura

Eppure ne parla anche Wikipedia, come ho fatto a non immaginarlo?
Fatto sta che il primo giorno di saldi da Harrods non l’avevo mai vissuto sulla mia pelle: avrei dovuto essere avvertita della coda, della folla e di tutto ciò che comporta il vedere, tutte assieme, migliaia di paia di scarpe scontate del 50% con migliaia di donne avventate sopra come sull’ultimo sacco di zucchero in tempo di guerra.
Paragone infelice forse, ma un po’ di frivolezza non guasta mai, specie se l’argomento è il grande magazzino londinese simbolo del consumismo, dove anche uno yo-yo costa 300 sterline e in cui si può trovare tutto, “dallo spillo all’elefante”, come recitava un suo celebre claim pubblicitario.
La madrina di quest’anno era Mischa Barton, la Marissa di O.C., che ha fatto bella mostra di sé e del suo abitino bianco accanto al proprietario Mohamed Al Fayed.

Mischa e Mohamed

Mischa e Mohamed

Per dirla con Mischa, “un abbuffata di acquisti durante i saldi è il sogno realizzato di ogni ragazza”.
Io, dal canto mio, l’ho presa alla lettera. Il mio portafoglio un po’ meno.

L’ambiente chiama, la moda risponde

giu 24
2009

Saranno stati i continui allarmi ambientali? O l’emergenza rifiuti? Fatto sta che l’ecologia sta riscuotendo un successo sempre maggiore e l’industria della moda, con tutte le critiche di cui è passibile per i suoi eccessi, non vuole certo lasciarsi sfuggire l’occasione di essere un po’ più buona.

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riciclare per la moda, o moda per riciclare

Milano Moda Uomo e Pitti Immagine hanno cavalcato l’onda e hanno presentato novità all’insegna dell’ecosostenibile su tutti i fronti. Ermenegildo Zegna, che per la prima volta presentava  la sua collezione alle sfilate di Milano, ha puntato sull’eco-fashion con blazer in lane trattate per respingere i raggi solari e “free way racket”, giubbotti dotati di led per fare jogging al buio, mentre in quel di Firenze si sono visti i boardshort in poliestere riciclato di Sundek e borse in materiali eco-compatibili e riciclati che AmazonLife ha commissionato in co-branding a marchi come Braccialini, Evisu, Gherardini, entusiasti dell’iniziativa. Anche il salone White Homme, in programma a Milano dal 21 al 23 giugno, stringe i legami con la sostenibilità della moda coinvolgendo C.l.a.s.s. - Creativity, lifestyle and sustainable sinergy, una piattaforma che riunisce aziende che usano fibre eco-compatibili e processi produttivi, se non ecologici, in direzione della sostenibilità ambientale. Il risultato è un’esposizione in cui protagoniste sono vere e proprie collezioni di moda realizzate con criteri in linea con l’ambiente.

Timori reverenziali: lui e la sua borsetta

giu 22
2009

Adesso basta con le divisioni di genere: è l’ora di superare i clichè e riversarsi nella nuova era, che stempera i confini dei generi sessuali e con essi gli abiti e le funzioni ad essi tradizionalmente attribuiti.
Se c’è una cosa che si è capita nelle passerelle delle collezioni uomo per l’estate 2010 di scena a Milano proprio in questi giorni è stata, infatti, che la borsa non è più un accessorio femminile, o relegato per l’uomo all’ambito lavorativo.
La borsa, cari maschietti, c’è.
Lo dicono Dolce e Gabbana, lo dice Donatella Versace.

il BORSELLO di Dolce&Gabbana

il BORSELLO di Dolce&Gabbana

E, se non vi basta, anche il tempio dell’eleganza formale Bottega Veneta ne fa un must have.

le TOTE BAG di Bottega Veneta

le TOTE BAG di Bottega Veneta

Quindi niente più scuse.
Cellulare, portafoglio e chiavi ve li tenete da soli.

Il futuro è Plus Size

giu 19
2009

C’è una guerra in atto. Una guerra in cui le armi sono i chili invisibili persi dalle modelle durante gli anni, che hanno portato la 36 a diventare la nuova 38 e gli stilisti a creare capi di campionario che non stanno addosso nemmeno a Agyness Deyn (v. la polemica della redattrice di British Vogue Alexandra Shulman

).

Beth Ditto e i Gossip

Beth Ditto e i Gossip

Ma ci sono anche ragazze che mettono fiori nei cannoni: una di queste è l’irriverente leader dei Gossip Beth Ditto, una ragazzona californiana con una voce da favola che si definisce “flabby lesbian” (ovvero lesbica flaccida) e che ha stupito il mondo della musica con le sue performance poco politically correct e il suo peso non esattamente forma. Ecco: quella di Beth non è solo l’ultima linea di abbigliamento ideata da una celebrity. Nossignore. È una linea plus size per ragazze abbondanti e felici, un po’ rock e con le idee chiare sull’essere glamour.

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Leggings lucidi e scintillanti, miniabiti in paillettes, prom-dress fantasia sono i capi che si possono vedere in preview per adesso, in attesa che vadano in vendita per la label Evans dal 9 di luglio. Grande Beth: è proprio il caso di dirlo. via: thecut.com

Scervino Street: arrivano le borse!

giu 18
2009
Ancora frange per le borse dell'a/i 2009/2010

Ancora frange per le borse dell'a/i 2009/2010

Data la (supposta) scarsezza globale di finanze, confortati dalla speranza di cambiamento che porti un autunno felice e dorato, consoliamoci con un’altra anteprima: oltre alla collezione Jimmy Choo di H&M, assieme alla pioggia arriverà anche la nuova collezione di borse firmata Scervino Street.
Linea giovane e scanzonata della maison Ermanno Scervino, Scervino Street mantiene il suo mood anche in questa occasione, almeno stando alle prime fotografie.
Italia, Russia, Medio Oriente,  Grecia, Spagna e Portogallo sono i paesi in cui saranno in vendita.

via: dellamoda.it

Parola d’ordine: low cost

giu 17
2009
foto di gruppo...

foto di gruppo...

“È così difficile stare dentro le scarpe di una donna sola. Per questo ne servono di veramente speciali. Per camminare un po’ più allegramente.”

Lo diceva Carrie Bradshaw ai tempi di Sex and the city, e molte, moltissime, forse troppe donne ne hanno fatto un diktat.
Se Carrie è il guru dell’animo fashion racchiuso in ognuna di noi, il Sacro Graal (così, per saltare di fede in fede) può essere considerato sua preziosità Jimmy Choo, che ha fatto sognare schiere di fanciulle con i suoi celebri stiletto.
Sognare, perché di acquistare quelle splendide calzature non se ne parla: prezzi davvero esorbitanti, impossibili a volte anche per le fashion addicted più azzardate.
E adesso, rullo di tamburi, Jimmy Choo arriva in versione low cost, grazie ancora una volta a quei mattacchioni di Hennes &Mauritz, per il quale il celebre designer ha creato una capsule di scarpe e borse che comprenderà anche una linea maschile.
Bisognerà aspettare però il 14 novembre per vedere la collezione Jimmy Choo in 200 H&M del pianeta.
Si attendono sommosse popolari. Elmetto e giubbotto antiproiettile consigliati.

via: lastampa.it

Matrimoni fra brand: Evisu e Mandarina Duck

giu 15
2009
Matrimoni pregressi: Evisu & Puma

Matrimoni pregressi: Evisu & Puma

Che la moda abbia da tempo accettato e promosso i matrimoni fra generi diversi con attitudini simili non è una novità. E non si parla delle cosiddette “coppie di fatto” che tanto hanno fatto discutere il precedente governo italiano, o, almeno, non in questo caso.
Il matrimonio in questione, l’ultimo di molti, si terrà mercoledì 17 giugno a Firenze e si celebrerà fra il brand giapponese Evisu, jeans wear di alta gamma, e la bolognese Mandarina Duck, strafamose borse dall’inconfondibile design.
L’officiante sarà il nuovo ceo di Evisu, Scott Morrison, che ha inserito in modo oculato il lancio di Evisu Accessory line nel rutilante mondo degli avvenimenti fiorentini della settimana di Pitti.
Da questa unione ci si aspetta una bag collection unisex che mette assieme tela indigo e pellami morbidissimi, combinazioni di colori insoliti e una serie di portafogli con varie dimensioni.

Tanti auguri efigli maschi, insomma.

via: Fashionmagazine

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