Timori reverenziali: lui e la sua borsetta

giu 22
2009

Adesso basta con le divisioni di genere: è l’ora di superare i clichè e riversarsi nella nuova era, che stempera i confini dei generi sessuali e con essi gli abiti e le funzioni ad essi tradizionalmente attribuiti.
Se c’è una cosa che si è capita nelle passerelle delle collezioni uomo per l’estate 2010 di scena a Milano proprio in questi giorni è stata, infatti, che la borsa non è più un accessorio femminile, o relegato per l’uomo all’ambito lavorativo.
La borsa, cari maschietti, c’è.
Lo dicono Dolce e Gabbana, lo dice Donatella Versace.

il BORSELLO di Dolce&Gabbana

il BORSELLO di Dolce&Gabbana

E, se non vi basta, anche il tempio dell’eleganza formale Bottega Veneta ne fa un must have.

le TOTE BAG di Bottega Veneta

le TOTE BAG di Bottega Veneta

Quindi niente più scuse.
Cellulare, portafoglio e chiavi ve li tenete da soli.

Caduti nella rete

mag 27
2009
the net

the net

Anche i marchi del lusso cedono alle lusinghe della rete, accettando il rischio di avvicinarsi alla plebe con mezzi di comunicazione come internet e i cellulari.
È stato presentato a Milano, nel bel mezzo del quadrilatero dell’elitario mondo fashion, un progetto che sta fra arte e moda: l’obbiettivo di Style Star, questo il nome dell’iniziativa, è quello di promuovere i cortometraggi degli stilisti del lusso attraverso canali interattivi come, appunto, il web e la telefonia. Le sfilate non saranno quindi più appannaggio di pochi fortunati ma vero e proprio patrimonio comune.
Cosa succederà se le maison sceglieranno questo tipo di comunicazione?
Sfilare online accorcerà le distanze non solo fra moda e addetti ai lavori o acquirenti privilegiati, ma, forse, creerà nel vasto popolo online una nuova consapevolezza: del lusso inteso non più solo come possibilità a cui aspirare, ma soprattutto come elemento estetico. Dando vita, probabilmente, a un nuovo senso del bello, democraticamente declinato sulle possibilità individuali.

via: ANSA

Firenze in passerella: Proenza Schouler a Pitti W

mag 13
2009

Prima sfilata fuori dagli Sati Uniti per Proenza Schouler ma anche prima precollezione per il duo di stilisti newyorkesi.
Giovedì 18 giugno 2009 a Villa La Petraia è in programma l’Evento con la E maiuscola dell’estate fashion fiorentina, in occasione della quarta edizione Pitti W_Woman Precollection: una sfilata che promette di “portare oltreoceano qualcosa di tipicamente americano”, dalle parole del duo.

Proenza Schouler, alias Jack Mc Collough e Lazaro Hernandez

Proenza Schouler, alias Jack Mc Collough e Lazaro Hernandez

La performance, come dichiarato nel comunicato stampa di Pitti Immagine, “metterà in scena il lusso discreto e lo sperimentalismo creativo dello stile Proenza Schouler”, che mixa altissima sartoria con una poesia romantica e sognante, evocativa e proiettata nel futuro. Stile di contrasti e di melting pot, come le origini dei due stilisti e il modo in cui hanno ideato il loro nome: unendo i cognomi da ragazze delle loro madri.

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