Tutto cambia: Gazzarrini docet

giu 30
2009

Panta rei, si dice avesse scritto Eraclito, il filosofo del divenire.
E non si può dire che la moda non colga il concetto.
Un esempio? La nuova collezione Gazzarrini: capi ibridi, tessuti eleganti in contesti casual e linee chic rese con tessuti volontariamente normal.
Una percezione dello stile fuori dagli schemi, che rende possibile l’unione perfetta tra un pantalone in stile jogging e una giacca couture con revers eleganti, per formare un completo da sera che funzioni però in ogni ora della giornata.

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Come sempre portabilissimo, il marchio ha scelto un modo di comunicare che si appiglia alle nuove tecnologie per ridefinire il senso di un’identità fashion, un lucido delirio glamour, come viene definito nel comunicato stampa: il video che presenta la collezione è visibile sul sito e sui social network Facebook e MySpace.

via: sfilate.it

Caduti nella rete

mag 27
2009
the net

the net

Anche i marchi del lusso cedono alle lusinghe della rete, accettando il rischio di avvicinarsi alla plebe con mezzi di comunicazione come internet e i cellulari.
È stato presentato a Milano, nel bel mezzo del quadrilatero dell’elitario mondo fashion, un progetto che sta fra arte e moda: l’obbiettivo di Style Star, questo il nome dell’iniziativa, è quello di promuovere i cortometraggi degli stilisti del lusso attraverso canali interattivi come, appunto, il web e la telefonia. Le sfilate non saranno quindi più appannaggio di pochi fortunati ma vero e proprio patrimonio comune.
Cosa succederà se le maison sceglieranno questo tipo di comunicazione?
Sfilare online accorcerà le distanze non solo fra moda e addetti ai lavori o acquirenti privilegiati, ma, forse, creerà nel vasto popolo online una nuova consapevolezza: del lusso inteso non più solo come possibilità a cui aspirare, ma soprattutto come elemento estetico. Dando vita, probabilmente, a un nuovo senso del bello, democraticamente declinato sulle possibilità individuali.

via: ANSA

C’è chi torna alla grande, e chi non se ne è mai andato: Halston e Clarks

apr 16
2009

“Young hearts run free”, Candy Staton, 1976

Sembra di sentirla, la musica dello Studio 54.
Anni Settanta, fermento sociale, niente fronzoli, proprio come gli abiti che hanno dato forma allo stile del jet set internazionale dell’epoca, creati dallo stilista Roy Halston e subito diventati il simbolo di un gusto raffinato ma semplice, talmente essenziale da risultare inevitabilmente elegante e cool.
Dalla scorsa stagione il marchio Halston è tornato e l’italiano Marco Zanini è riuscito a non snaturare l’atmosfera originale disegnando linee pulite e minimali.
Per l’autunno/inverno 2009/10 Halston ha fatto di più: l’azienda ha deciso di presentare la collezione con un video che sta a metà tra musica, moda e arte, riconducendosi così ai trascorsi fasti newyorkesi che hanno visto i suoi abiti indossati da artiste del calibro di Liza Minnelli e personaggi come Bianca Jagger, in un periodo in cui tutto era espressione artistica potenziale. Un video dall’atmosfera onirica ma allo stesso tempo terrena, che racconta la collezione attraverso la spericolata corsa di una modella (Dree Hemingway) attraverso una strada di una New York tipica ma non tipicizzata. Gli anni Ottanta sono lì, fanno capolino nelle linee degli abiti e nei colori piatti e sgargianti.
Ma c’è anche arte e impegno, e voglia di comunicare che un brand non ha necessariamente bisogno di essere anagraficamente giovane per essere giovane davvero.

Halston a/i 09/10

Halston a/i 09/10

Da un ritorno in grande stile ad un anniversario di tutto rispetto: i 60 anni delle Clarks Desert Boot, le semplici scarpe in camoscio ideate da Nathan Clark nel 1949 durante il suo servizio nella West African Brigade a Burma sulla base di una calzatura molto popolare nel Vecchio Bazaar del Cairo e diventate popolarissime in tutto il mondo – anche come simbolo di quell’easy-chic tanto caro a certi ambienti di sinistra.
Clarks Originals ha scelto di festeggiare con una collezione epica, quasi una sorta di diario di viaggio delle celebri scarpe attraverso gli anni e attraverso i molteplici significati che i numerosi fan hanno conferito loro: ogni paio di scarpe diventa così una tappa del percorso attraverso le diverse epoche che hanno fatto la storia del marchio Clarks.

Clarks Desert Boot 60th Anniversry

Clarks Desert Boot 60th Anniversry

Due marchi storici, diametralmente opposti se vogliamo, ma con una scelta comune: quella di usare la storia (la propria, mediata da quella comune) per parlare di sé, per raccontarsi in modo esaustivo e immediato.
Gli anni vissuti parlano più di qualsiasi slogan.

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